MOSTRA

21/07/2012

MOSTRA

21- 30 LUGLIO 2012

MUSEO TRANSFRONTALIERO DEL MONTE BIANCO

VIA MARIO PUCHOZ, 4 - COURMAYEUR

MOSTRA ANTOLOGICA DI PITTURA

MARIO NERVANTI

ARCHITETTO E PITTORE POLESANO (1935­- 2010)

 

INAUGURAZIONE

SABATO 21 LUGLIO 2012 - ORE 11,30

Organizzazione Ramis Tenan in collaborazione con
CSC- Centro servizi Courmayeur e Comune di Courmayeur

Orario di apertura: tutti i giorni: 10,00/12,30 e 17,00/22,00

 

Mario Nervanti è nato a Lendinara (RO) il 1° gennaio 1935 in una famiglia di modeste condizioni economiche, nella quale però sono radicati robusti principi di onestà, amicizia e solidarietà. Una famiglia nella quale l’amore è il principale valore di ogni rapporto umano. Nervanti trarrà da questo insegnamento energia per il suo lavoro d’artista e conforto per la sua esistenza.
Sui banchi del Liceo scopre la sua passione per l’arte dalla quale non si staccherà mai. Dopo il conseguimento della maturità scientifica si iscrive alla facoltà di Architettura di Venezia laureandosi il 16 dicembre del 1963. L’anno successivo ottiene l’abilitazione all’esercizio della libera professione. Si occupa non solo di progettazioni, ma di restauri e pianificazioni territoriali. Rilevante è la sua collaborazione con le Soprintendenze ai beni architettonici e ambientali di Venezia e di Verona.  
Personalità eclettica che ha saputo completare il suo lavoro con un’ispirazione personale e originale, raggiungendo esiti inaspettati e a volte straordinari. Amò la pittura e l’arte con passione e dedizione fino alla morte avvenuta nel primo mattino del 5 ottobre 2010.

 

LA LEZIONE DI GINO ROSSI (1955-1975)
(di Antonio Romagnolo dal sito www.marionervanti.it )

Il percorso artistico di Mario Nervanti inizia con una meditazione su un discorso figurativo che lo indirizza verso un linguaggio astratto che andrà maturando nel tempo, definendo una personalità artistica di riguardo, affascinante e per alcuni versi straordinaria. L’abbandono graduale dell’immagine oggettiva e la tensione verso l’astrazione costituiscono l’avventura pittorica dell’artista, sempre proteso verso l’ambiente circostante, che lo coglie e lo filtra attraverso un velo di ironia e di compiacimento. Evapora così la visione del reale in modo naturale proiettando la sua attenzione ad una realtà sempre più in movimento. Il blu di Prussia è il colore che segnerà, più di ogni altro, la sperimentazione artistica di Nervanti, quasi a testimoniare la presenza, sempre latente, di un’inquietudine esistenziale che continuamente sarà elaborata.

È dall’incontro con Giuseppe Marchiori e il pittore Santomaso che Nervanti riceve l’incoraggiamento e la spinta a continuare nel percorso artistico intrapreso e nella ricerca di nuove forme astratte che tanto lo affascinano. Il paesaggio viene così tracciato con poche linee essenziali in un cromatismo vibrante e aperto al rigore dei segni.
Nervanti sviluppa le sue idee e i suoi concetti, sperimentando impasti materici che rialzano, a volte, la superficie del quadro, in una sorta di plasticismo cromatico dove forme irregolari e sfrangiate posano in un equilibrio, capace di trasmettere forti suggestioni, facendo vibrare l’anima.

 

La forza del segno – disegno in ossequio alla tradizione

Mario Nervanti non trascura il disegno, il quale si rivela, fin dall’inizio, fondamentale per sottolineare temi, luoghi e circostanze che saranno successivamente approfonditi con la magia del colore. Siamo alla fine degli anni sessanta e questi disegni si rivelano utili per portarseli appresso nell’ambiente veneziano, per poi eventualmente venderli.

I disegni, gli acquerelli e i bozzetti documentano l’interesse per l’ambiente circostante, il quale viene tradotto con una leggerezza descrittiva, mostrando compiacimento in ossequio alla tradizione. Il disegno è un supporto indispensabile per lo studio delle forme che l’artista sente sempre più come astrazione del presente, come trasformazione del reale, cogliendo come possibilità l’oltre che va definendosi nella ricerca artistica contemporanea.        
I disegni sono realizzati con varie tecniche espressive, prima fra tutte la matita che consente di ottenere, attraverso una modulazione del nero e dei grigi, effetti chiaroscurali di notevole interesse. Contorni nitidi, essenziali, puliti, che testimoniano una grande padronanza dello strumento e una corrispondenza con il proprio sentire artistico. Non manca l’uso del pennarello per tracciare e marcare linee e contorni, che diventano nelle varie campiture, forme in grado di suggerire e captare stati d’animo particolari, a volte tormentati. L’impiego dei pastelli e dell’acquerello favoriscono la realizzazione di rapidi schizzi dove rilevante è la trasparenza e lieve il cromatismo finale, sempre in grado di trasmettere uno stato d’animo particolare, una visione magica e riflessiva.

 

La riflessione esistenziale (2005-2010)

Occorre ricordare che il nostro artista non dipingeva per fare mostre e cercare il successo, ma per misurare se stesso, per darsi una disciplina, per tentare la strada della bellezza, per provare a suscitare un’emozione e partecipare alla vita. Con il passare del tempo l’esperienza pittorica giovanile ritorna, più forte e con accenti tecnici diversi e vibranti. È una nuova, straordinaria stagione.
La pittura lo tiene legato e sollevato dalle offese del tempo e della salute e il dipingere diventa adesso sostegno contro un disagio che va ogni giorno aumentando. I lavori degli ultimi anni segnano un dialogo con se stesso e con Dio. La pittura diventa mezzo efficace e potente di sollievo dalle afflizioni quotidiane, un momento nel quale vivere un’apparente leggerezza e trasparenza.
Una riflessione esistenziale potente che emerge dai colori forti, decisi, a volte scomposti, ma efficaci nel determinare un deciso rapporto con la vita quotidiana. Una riflessione che parte dall’ignoto, da una scintilla irrazionale e, piano piano, sulla tela trova una possibile consistenza.
Nervanti parte dal centro della tela, stendendo un colore tenue sul fondo, che non arriva mai a lambire i lati, una tenue campitura cromatica che si sviluppa in diverse direzioni, secondo una fantastica arbitrarietà di colori stesi con una larga spatola. Sono solitamente blu e violetti “notturni”, rossi “ bollenti”, lacche di garanza tendenti al rosa , verdi perduti nel giallo, azzurri trascolorati. Nel mezzo serpeggia e domina il nero avorio. Sono percorsi e spazi che suggeriscono spesso l’idea di paesaggi o di figure. Sono questi i colori ricorrenti delle pagine del diario dell’animo che Mario Nervanti scrive nell’estrema età, per affermare che è nel mondo con una presenza di sofferta umanità affidata al sollievo dell’arte.

 


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MINI M.B. MANIA

21/07/2012

MINI M.B. MANIA

21 LUGLIO – JARDIN DE L’ANGE

 

MINI MONT BLANC MANIA

 

CONOSCERE LE GUARDIE

E LA FAUNA DEL MONTE BIANCO

 

A SEGUIRE VISITA AL CENTRO RENNE DI DOLONNE

 

Le guardie della Riserva Monte Bianco presenteranno gli strumenti utilizzati per la loro attività, e  la vita delle guardie in montagna, a contatto con la fauna del Monte Bianco

L’incontro proseguirà a Dolonne, dove ci si trasferirà con il trenino, per visitare al centro delle renne e dei piccoli nati: verrà spiegata la biologia della specie con l’obiettivo di mettere in luce le differenze con le altre specie appartenenti alla famiglia dei cervidi.


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STELLE SUL BIANCO

21/07/2012

STELLE SUL BIANCO

21 LUGLIO – ORE 17.30 (ULTIMA FUNIVIA)

LE FUNIVIE MONTE BIANCO ORGANIZZANO

STELLE SUl BIANCO

AL PAVILLON DU MONT FRÉTY

 

Si ripete con l'Osservatorio astronomico di Saint Barthelemy l’osservazione delle firmamento con l'aiuto di una guida esperta. Mediante un puntatore laser mostrerà le stelle e le costellazioni a tutti i partecipanti. II programma prevede risalita a La Palud con la Funivia (ore 17.30 ultima!) montaggio delle tende con l'aiuto di un addetto di Funivie Monte Bianco, aperitivo e cena tipica presso il ristorante del Pavillon, attesa del crepuscolo, osservazione stellare e pernottamento in tenda. La mattina successiva ritorno a La Palud con la Funivia dopo la prima colazione al ristorante del Pavillon. II costo comprensivo di Andata e Ritorno in funivia La Palud-Pavillon, guida dell'osservatorio, cena e prima colazione è di euro 50,00 cad. In caso di maltempo la serata sarà rimandata al giorno successivo

 

 

INFO

Funivie Monte Bianco

La Palud, 22 - 11013 COURMAYEUR - Valle d’Aosta - Italia

Tel. +39.0165.89925 - Fax +39.0165.89439

www.montebianco.com

info@montebianco.com

 


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CONFERENZA

21/07/2012

CONFERENZA

21 LUGLIO - ORE 21.00  -  JARDIN DE L'ANGE

CONFERENZA

 

DOTTORE… SI SPOGLI

a cura del Dott. Libero Ciuffreda

(dir. Oncologia - ospedale Molinette di Torino)

un appuntamento promosso dalla Chiesa Valdese

 


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