Storia e tradizioni
Mentre si sono perse le tracce dell’epoca romana, a Courmayeur resta viva l’eredità del Medioevo con la Torre Malluquin nel centro del paese, l’antica chiesa e numerose famiglie locali discendenti da notai, vassalli, ecc.
La svolta turistica avviene nel 1700 con la scoperta delle acque termali, che diventano meta di molti visitatori eccellenti come la famiglia reale. Nel 1800 il Monte Bianco e le sue cime sono una delle mete predilette di alpinisti provenienti da tutta Europa e, nel 1850, a Courmayeur nasce la prima Società delle Guide d’alta montagna in Italia.
La posizione geografica insieme alle risorse e alla configurazione del territorio hanno dato vita ad innovazioni ed iniziative rivoluzionarie, fra cui le piccozze e i ramponi ideate nell’officina di Henry Grivel ai piedi di Dolonne, o i paraneve sui tetti brevettati nel 1961 dal geometra Salluard.
Gli impianti di risalita, che hanno dato a Courmayeur l’identità di stazione sciistica internazionale, sono ugualmente innovativi. A fianco alle funivie più tradizionali che permettono di raggiungere le stazioni sciistiche, la funivia che collega Courmayeur a Chamonix è una delle più audaci ed innovative del mondo.
L’apertura del traforo del Monte Bianco nel luglio 1965 apre Courmayeur all’Europa.
A fianco alle vicende storico-economiche che negli anni hanno trasformato Courmayeur, la tradizione continua ad occupare un posto importante. La festa dedicata ogni anno al Carnevale, il gruppo folkloristico "la Badoche," la banda, la corale e le feste patronali di ogni villaggio restano un punto di riferimento e di confronto per tutta la comunità.













